“Rinascere” dalla solitudine che ti rende single a vita

“Rinascere” dalla solitudine che ti rende single a vita

"il vero amore non ha età e non conosce limiti"Da un mio sondaggio personale su qualche centinaio di single presenti alle mie conferenze ho potuto constatare che uno dei più grandi dolori di cui soffrono almeno 5 single su 10 è la solitudine, in particolare:

  • la paura di rimanere da soli
  • la paura di invecchiare da soli senza un compagno
  • la tristezza che nasce dalla solitudine
  • la sofferenza di non poter condividere con qualcuno il resto della vita
  • sentirsi soli anche se si è in due. 

Il problema è che, più ci si lascia andare alla solitudine e più aumenta la sensazione di prigionia del cuore e dell’anima. In questa condizione si provano sentimenti di:

  • frustrazione
  • amarezza
  • tristezza
  • imbruttimento

In questo articolo troverai svelata una tra le più profonde dinamiche che contribuisce a far sì che alla fine dei giochi tu possa rimanere solo/a.

  • Qual è la vera causa genetica della solitudine?
  • Come liberarsene?
  • Come tornare a gioire dello stare in due? 

La Notte Buia dell’Anima
“Nasciamo soli, viviamo soli, moriamo soli. Solo attraverso i nostri amori e l’amicizia si può creare l’illusione, per un momento, di non essere soli”. Orson Welles

Il pensiero di Orson Welles ci ricorda qual è il profondo significato della vita e di quanto sia importante condividerla con amore e affetti per renderla più ricca anche se è solo un’ illusione. 

Nella crescita spirituale si dice che chi tende a vivere solo, soffrendo di solitudine, sta facendo, inconsapevolmente, un’esperienza denominata: “La Notte Buia dell’Anima” o “Notte Oscura dell’Anima”, termine coniato al tempo di San Giovanni della Croce.

San Giovanni della Croce fu imprigionato nel 1547 dal suo stesso ordine cristiano a causa del suo pensiero religioso diverso da quello della sua epoca. Nella solitudine della sua cella buia, l’unica relazione che gli rimase fu il rapporto con Dio.

Da allora nella coscienza collettiva il concetto della “Notte Buia dell’Anima” si è diffuso attraverso la credenza che “solo attraverso una grande sofferenza, l’uomo si può elevare ed essere più vicino a Dio”.

Oggi accade che diverse persone particolarmente sensibili e intuitive spiritualmente, abbiano fatto o stiano ancora vivendo l’esperienza di crescere spiritualmente passando attraverso diverse difficoltà e sofferenze, in particolare nella vita sentimentale.

Chi passa attraverso la “Notte Buia dell’Anima” nel corso del suo percorso evolutivo sentimentale tenderà a:

  1. vivere relazioni sentimentali dove sperimenterà la sofferenza che lo porterà a chiudere per sempre il suo cuore a nuovi amori
  2. avere relazioni difficili con più partner provando ogni volta grande dolore
  3. dover superare le sue paure più profonde per evolvere e formare una coppia di anime gemelle
  4. attrarre relazioni sentimentali dove sperimenterà la solitudine anche se in coppia
  5. separarsi e/o divorziare tra grandi difficoltà. 

Molte persone si creano inconsapevolmente grandi difficoltà nella vita, perché questo è l’unico modo che conoscono per crescere spiritualmente.

Per loro “La Notte Buia dell’Anima” è come un mezzo karmico per la crescita dell’Anima.

Ecco due approcci per eliminare schemi e modelli interiori che hanno come causa la “Notte Buia dell’Anima”:

  1. col Theta Healing®
  2. con l’uso della floriterapia Australiana.

1) Eliminare la “Notte Buia dell’Anima” col Theta Healing®

Nel Theta Healing® la “Notte Buia dell’Anima” è considerata un programma “genetico” limitante da sostituire con nuovi programmi a livello dell’anima, storico e inconscio.

Un programma limitante a livello genetico ci è stato trasmesso dai nostri antenati attraverso la catena del DNA.

Un programma limitante a livello storico riguarda memorie genetiche profonde o ricordi di esperienze a contatto con la coscienza collettiva vissuta dai nostri avi e trasportate nell’attuale presente.

Entrambi i programmi agiscono indipendentemente dalla nostra volontà e a nostra totale insaputa. Possiamo accorgerci di vivere influenzati da questi programmi solo attraverso le esperienze della vita, soprattutto se non sono riconducibili a nessun modello appreso dai nostri genitori.

Un programma limitante a livello del subconscio contiene ciò che crediamo di noi in questa vita e accettato fin dall’infanzia.

Un programma limitante a livello dell’Anima rappresenta tutto ciò che una persona non riesce a essere nella vita.

Per scoprire se una persona ha il programma “Io sto attraversando la Notte Buia dell’Anima” sottopongo il cliente in studio o a distanza a test energetico.

Se il suo inconscio risponde sì a “Io sto attraversando la Notte Buia dell’Anima”, gli chiedo il permesso di poter sostituire questo programma con:

  • Io comprendo cosa si sente a essere completamente accettato da Dio
  • Io so come essere accettato completamente da Dio
  • Io so come ci si sente a essere accettato completamente da Dio
  • Io conosco la definizione di essere completamente accettato da Dio
  • Io so come vivere la mia vita di tutti i giorni essendo completamente accettato da Dio
  • Io so che è possibile essere accettato da Dio completamente

(“Theta Healing” di Vianna Stibal, ed. Mylife, pag. 211-212).

Liberandoci da un programma così depotenziante come la “Notte Buia dell’Anima” potremmo percepire una sensazione di leggerezza e di non dover più continuare a replicare modelli di solitudine per evolvere.

3) Eliminare la “Notte Buia dell’Anima” con la floriterapia australiana
Nella Floriterapia Australiana sono presenti ben 69 essenze. Ogni Essenza, una volta assunta, interagisce con l’energia dell’uomo, attraverso il rilascio di onde vibrazionali di grande intensità che, entrando in risonanza con un nostro problema, ne favorisce la risoluzione attraverso un miglior sentire e pensieri più positivi.

Warratah

Warratah è il fiore della “Notte Buia dell’Anima”. E’ consigliato per affrontare tutti i momenti bui della vita, in particolare per trovare il coraggio e la forza di andare avanti. Se già si possiede questa preziosa caratteristica, l’essenza floreale contribuirà ad alzarne il livello. Warratah porta luce nella mente e nel cuore di chi si sente depresso, vede tutto nero, aiutandolo a trovare la strada per uscire da quel sentire e affrontare i cambiamenti. Sostiene a non avere più paura di restare da soli, a non avere più paura di invecchiaree morire soli senza un compagno. Dà la forza di ricominciare a credere che per te non sia finita a qualsiasi età e hai ancora la possibilità di riscattarti dalla solitudine, ritrovando la voglia di credere di poter avere ancora delle occasioni di incontri migliori. 

Cristina Bastoni

 

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Le anime gemelle devono essere così simili?

Le anime gemelle devono essere così simili? E come sopportare chi non lo è?

Le anime gemelle devono essere due persone simili?In questo articolo rispondo alle due domande di Marina, di 35 anni, di Ravenna espresse nel titolo. Alla domanda: “le anime gemelle devono essere così simili?”. La mia risposta è: “Sì!”. Ciò che tu esprimi col termine “simile”, io preferisco definirlo “compatibile”. Se le anime gemelle sono simili o compatibili per il maggior numero dei lati positivi del proprio sé, l’unione sarà fantastica!

Prima devi sapere due cose: 1) chi sei e 2) se ti senti pronta a gioire di una relazione basata sulla positività dell’essere piuttosto che sulla sofferenza e il dolore.
Alla domanda: “E come sopportare chi non lo è (simile)?”
La mia risposta è:
“Perché dovresti farlo?”
“Hai provato a considerare la possibilità di non sopportarlo più per davvero?”

Se continuerai a leggere questo articolo potrai chiarirti:

  • che cosa vuol dire “simile” (o compatibile) quando parliamo di anime gemelle
  • come fare a sapere chi sei per attrarre un’anima gemella “simile” a te
  • la storia di come ha fatto Paola, quarantenne di Ravenna, ad attrarre partner affini
  • come non dover sopportare chi non è affine a te.

1) Che cosa vuol dire “simile” (o compatibile) quando parliamo di anime gemelle.
Se guardiamo al significato etimologico della parola, con il termine “simile” intendiamo qualcosa che “assomiglia a”, potrebbe avere gli stessi tratti dell’originale ma “non è uguale”.
Due anime gemelle possono essere simili ma non uguali.
La diversità è ciò che attrae dell’altro, stimola la curiosità, porta alla conoscenza, alla scoperta di chi è. Al primo incontro è un’incognita, ma poi svela se stesso con la frequentazione.

Sapere chi sei e cosa vuoi sono i due aspetti del proprio sé da approfondire per non andare in confusione quando incontri una persona che ti attrae.

2) Come fare a sapere chi sei e cosa vuoi.
Nello Special Report “I 10 segreti per incontrare davvero la tua Anima Gemella” scaricabile gratuitamente nell’HOMEPAGE di questo sito, scrivo di quanto sia importante tracciare un identikit del tuo amante ideale, distinguendone i tratti fisici, mentali, spirituali, ciò che ti piacerebbe condividere con lui. Mettere a punto chi e cosa vorresti attrarre per la tua felicità in amore, ti aiuta a mettere a fuoco la tua personalità e a conoscerti meglio.
Fino a che non avrai costruito una personalità simile a quella che vorresti attrarre, ti capiteranno incontri con persone non affini a ciò che desideri.

3) la storia di come ha fatto Paola, quarantenne di Ravenna, ad attrarre partner affini
Riguardo all’argomento di cui al punto 2, riporto la storia di Paola, una quarantenne di Ravenna, separata da tre anni. Durante un colloquio mi descrisse sommariamente quello che voleva in un compagno: “Bello, gentile, educato, con interessi in comune con lei”. Le fu molto difficile esprimere cosa avrebbe voluto incontrare di più in un partner, sentendosi molto confusa sull’argomento.

La sua incertezza l’aveva condotta a vivere un “non matrimonio” di quattro anni con un uomo bello ma noioso, senza alcun particolare interesse se non per il tennis. Dopo la separazione, la sua incapacità di definire le sue esigenze la portò ad incontrare una serie di uomini belli, affascinanti, ma emotivamente insensibili.

Quando le chiesi come aveva vissuto la sua relazione con la madre, la prima cosa che mi raccontò fu che, quando era bambina, le sarebbe tanto piaciuto allungare i capelli, ma sua madre trovava sempre dei buoni motivi per convincerla che sarebbe stata molto più carina con i capelli corti, più veloci da lavare, più facili da pettinare. Una volta dopo l’altra in modo aperto o implicito, i suoi genitori negavano importanza ai suoi sentimenti.

Da adulta Paola non si fidava più di ciò che provava e preferiva seguire il parere della madre anche in fatto di uomini, finiva così con partner inadatti.
Paola ha potuto cominciare ad attrarre partner affini, non prima di avere cominciato a:

  • stimarsi
  • amarsi
  • essere sicura in se stessa
  • credere nella possibilità che i propri desideri possano essere soddisfatti
  • imparare a esprimere i propri sentimenti attraverso il punto energetico del cuore
  • agire in base alle proprie esigenze piuttosto che a quelle dei suoi genitori.

Nello Speciale Report “I 10 segreti per incontrare davvero la tua Anima Gemella”, scaricabile gratuitamente nell’HOMEPAGE di questo sito, troverai un esercizio che ti guiderà a scoprire:

  1. che cos’ è che vuoi esattamente da una relazione sentimentale.
  2. compilare una lista dettagliata nella quale potrai esprimere esattamente come vorresti che fosse la tua anima gemella.
  3. cosa fare per ottenere un risultato più che sicuro. 

Per riconoscere un’anima gemella simile (compatibile) a te da un’anima gemella incompatibile devi confrontare le caratteristiche del partner che attrai o hai nella tua vita, con chi sei tu e diventare consapevole di ciò che ancora ti manca, per essere felice in amore. Decidi di sviluppare tu per prima le qualità che noti mancare nell’altro, come se fosse lo specchio inconsapevole di te. Con l’esercizio migliorerai te stessa ogni giorno, accorgendoti di come la vita ti risponderà in risonanza con i tuoi cambiamenti.

4) E come sopportare chi non lo è (affine)?
Ovvero come non dover sopportare chi non è affine a te
Nessuno di noi è obbligato a sopportare un partner non affine, così come nessuno è obbligato a sopportare noi se non siamo affini all’altro.

Questa possibilità ci allena a 1) imparare a respingere, o 2) ad accettare di essere respinti.

Oggi preferisco trattare il primo punto.

Respingere ci “obbliga” a trasformare due grandi paure:

  • la paura di soffrire
  • la paura di far soffrire qualcuno

Superare queste due paure ci permette di:

    1. non farci passare più tempo del necessario con partner non affini a noi
    2. non perdere la possibilità di incontrare potenziali partner più simili a noi
    3. prenderci tutto il tempo che ci serve per stabilire un rapporto profondo e gratificante con la nostra anima gemella.

Ecco come puoi fare a respingere una persona che non t’interessa senza soffrire e senza farlo soffrire:

  • chiariscile i tuoi valori diversi dai suoi
  • non sforzarti di convincerlo/a che è meglio lasciarvi, perché non hai bisogno né di razionalizzare né di giustificare ciò che senti nel cuore
  • impara a dire di no in modo da essere chiaro/a nella decisione che hai preso di non voler continuare a frequentare quella persona
  • evita di addolcire la cosa proponendo all’altro/a di “restare amici”, illudendo l’altro che forse ha qualche altra chance con te
  • non rimproverare l’altro o te stesso per la decisione che hai preso
  • usa toni dolci, affettuosi e comprensivi per indorare la pillola amara.

Esserci chiariti chi siamo e cosa vogliamo, ci pone inevitabilmente di fronte alla scelta di non scegliere più di passare il tempo con chi non ci fa sentire come vorremmo essere.

Cristina Bastoni

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Come guarire le ferite dell'anima

Come guarire le ferite dell’anima quando impediscono di stare con un’anima gemella: la dipendenza affettiva – (2a parte)

il rifiuto, l'abbandono e la privazione nell'incontro con l'altro/aContinuo a rispondere alla richiesta di Lara, di 32 anni, di Rimini.

Riepilogo qui di seguito la sua richiesta:
“desidero ricevere dei consigli su come risolvere una delle mie più grandi frustrazioni nel trovare l’anima gemella: la paura di essere abbandonata. Questa paura mi porta a non riuscire ad avere fiducia di nessun partner col quale cerco di mantenere una relazione sentimentale. Alla fine succede che il partner mi delude, in particolare quando alle tante parole non seguono i fatti. Io così comincio a sentire che mi manca qualcosa e inizio a pensare male di lui. A forza di sommare esperienze di questo tipo con uomini verso i quali provo una profonda attrazione, ora mi accorgo di non riuscire neanche più a innamorarmi e vivo il profondo conflitto di non sapere più cosa voglio.

Nella prima parte di quest’articolo, rispondendo a Lara, ho trattato tre ferite dell’anima: abbandono, rifiuto e privazione e di come con la Floriterapia Australiana possiamo intervenire per favorire un sentire migliore liberandoci in particolare da schemi di pensiero negativi, convinzioni e traumi legati al vissuto famigliare che possono ritardare la “cicatrizzazione delle ferite”.

Oggi voglio parlarvi di come le ferite dell’anima irrisolte come quella dell’abbandono, del rifiuto e della privazione, siano la possibile causa dell’insorgenza della dipendenza affettiva.

Chi soffre di dipendenza affettiva vive con una sensazione di vuoto interiore da colmare con:

  • la richiesta quasi costante di attenzione
  • dimostrazioni frequenti di amore e di affetto
  • presenza fisica e mentale del partner
  • grande bisogno di considerazione 

Sente anche di avere bisogno costantemente e in maniera esagerata di:

  • essere amato
  • essere considerato
  • essere ascoltato
  • essere cercato
  • essere accudito 

Sono le persone che, per esempio, se inviano un sms all’amato ora, vorrebbero ricevere una risposta immediata o se lo chiamano al telefono vorrebbero che rispondesse subito, anche se in quel momento non può.

Nel tempo che intercorre tra la richiesta di amore, attenzione, ascolto e il momento in cui l’altro risponde, si prova dolore fisico e/o mentale e/o emozionale.

Sono tutti quei casi in cui, se il partner non risponde nei tempi e nei modi desiderati, la mente comincia a raccontarsi una serie di fantasie emettendo giudizi e raccontandosi storie, oppure si potrebbe anche solo avvertire un forte dolore al petto o all’altezza dello stomaco. A volte non si ritiene sia così importante confrontarsi con l’altro con sincerità esprimendo il proprio sentire, ma si preferisce più che altro costruire un castello di pensieri negativi. Quando si arriva al confronto dopo aver macinato tali pensieri, ci si potrebbe comportare facilmente da persone offese, risentite, arrabbiate.

Non si potrà mai costruire nessuna relazione positiva con l’altro se ci sentiamo offesi, risentiti e arrabbiati con lui. 

Il partner, in un rapporto con una persona che soffre di dipendenza affettiva, tenderà a:

  • sentirsi soffocato
  • non capito
  • non ascoltato
  • non compreso
  • non amato per quello che è 

Il risultato inevitabile di una relazione amorosa basata sulla dipendenza affettiva sarà il lasciare o l’essere lasciati. Ne conseguirà un aumento del vuoto e del dolore di chi resta col problema aperto e irrisolto fino a che non ne giungerà a consapevolezza.

Possiamo identificare la predisposizione a soffrire di dipendenza affettiva decifrando la data di nascita con la Numerologia.

Chi ha 1-5-9 nella sua data di nascita, potrebbe essere una persona dotata di grande forza di volontà ed essere molto determinata nella realizzazione dei propri obiettivi, solo che quando non ottiene ciò che vuole, potrebbe sentirsi facilmente frustrata.

La frustrazione la porta a:

  • credere di non farcela
  • non sentirsi all’altezza
  • a pensare che gli altri ce la fanno e lei no
  • non sapere più cosa si vuole
  • vittimizzarsi
  • credere di non riuscire più ad innamorarsi di nuovo 

Con 1-5 e due o più 9 nella data di nascita (ad esempio 1-5-99 o 1-5-999)

  • tende a idealizzare il partner
  • potrebbe proiettare su di lui ciò che vorrebbe che lui fosse per renderla felice
  • ama dare prima ancora di ricevere nella relazione con lui rimanendo facilmente delusa se non ottiene in cambio ciò che desidera. 

Oppure se a causa di più numeri 1 con un 5 e un 9 nella data di nascita (ad esempio 111-5-9) è molto concentrata su se stessa e non tiene per niente in considerazione il fatto che il partner possa essere dotato di un suo libero arbitrio in base al suo sentire, al suo vissuto, a come e cosa sta vivendo.

Una persona con più di un 5, un numero 1 e un 9 (ad esempio 1-55-9) nella sua data di nascita potrebbe essere predisposta a percepire molto intensamente tutte le emozioni che prova e a sentire una forte tensione o soffrire di malesseri nell’area del ventre. Sono quelle persone che avvertono la presenza delle ferite dell’anima più che altro a livello fisico e soffrono di dipendenza affettiva fino ad ammalarsene.

In questi casi nella Floriterapia Australiana troviamo le frequenze per:

  • risolvere la frustrazione che si prova quando ancora non si è riuscito a realizzare il desiderio di un’unione con un’anima gemella
  • ridurre l’impazienza che non permette di ascoltare il proprio intuito, facendoci comprendere che forse ci stiamo sforzando di stare con un partner incompatibile oppure non siamo sulla strada giusta verso la realizzazione del nostro desiderio di un’unione con un’ anima gemella
  • aumentare l’autostima
  • passare da un sentimento di autocommiserazione di se stessi, al sentire di avere potere personale, positività, capacità di assumersi le proprie responsabilità e presa di coscienza
  • guarire dalla delusione per aver idealizzato ed esserci aspettati di più dall’altro
  • calmare e rafforzare l’equilibrio corpo-mente provando una sensazione di benessere e rilassatezza.

Cristina Bastoni

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