Le anime gemelle devono essere così simili? E come sopportare chi non lo è?

Le anime gemelle devono essere due persone simili?In questo articolo rispondo alle due domande di Marina, di 35 anni, di Ravenna espresse nel titolo. Alla domanda: “le anime gemelle devono essere così simili?”. La mia risposta è: “Sì!”. Ciò che tu esprimi col termine “simile”, io preferisco definirlo “compatibile”. Se le anime gemelle sono simili o compatibili per il maggior numero dei lati positivi del proprio sé, l’unione sarà fantastica!

Prima devi sapere due cose: 1) chi sei e 2) se ti senti pronta a gioire di una relazione basata sulla positività dell’essere piuttosto che sulla sofferenza e il dolore.
Alla domanda: “E come sopportare chi non lo è (simile)?”
La mia risposta è:
“Perché dovresti farlo?”
“Hai provato a considerare la possibilità di non sopportarlo più per davvero?”

Se continuerai a leggere questo articolo potrai chiarirti:

  • che cosa vuol dire “simile” (o compatibile) quando parliamo di anime gemelle
  • come fare a sapere chi sei per attrarre un’anima gemella “simile” a te
  • la storia di come ha fatto Paola, quarantenne di Ravenna, ad attrarre partner affini
  • come non dover sopportare chi non è affine a te.

1) Che cosa vuol dire “simile” (o compatibile) quando parliamo di anime gemelle.
Se guardiamo al significato etimologico della parola, con il termine “simile” intendiamo qualcosa che “assomiglia a”, potrebbe avere gli stessi tratti dell’originale ma “non è uguale”.
Due anime gemelle possono essere simili ma non uguali.
La diversità è ciò che attrae dell’altro, stimola la curiosità, porta alla conoscenza, alla scoperta di chi è. Al primo incontro è un’incognita, ma poi svela se stesso con la frequentazione.

Sapere chi sei e cosa vuoi sono i due aspetti del proprio sé da approfondire per non andare in confusione quando incontri una persona che ti attrae.

2) Come fare a sapere chi sei e cosa vuoi.
Nello Special Report “I 10 segreti per incontrare davvero la tua Anima Gemella” scaricabile gratuitamente nell’HOMEPAGE di questo sito, scrivo di quanto sia importante tracciare un identikit del tuo amante ideale, distinguendone i tratti fisici, mentali, spirituali, ciò che ti piacerebbe condividere con lui. Mettere a punto chi e cosa vorresti attrarre per la tua felicità in amore, ti aiuta a mettere a fuoco la tua personalità e a conoscerti meglio.
Fino a che non avrai costruito una personalità simile a quella che vorresti attrarre, ti capiteranno incontri con persone non affini a ciò che desideri.

3) la storia di come ha fatto Paola, quarantenne di Ravenna, ad attrarre partner affini
Riguardo all’argomento di cui al punto 2, riporto la storia di Paola, una quarantenne di Ravenna, separata da tre anni. Durante un colloquio mi descrisse sommariamente quello che voleva in un compagno: “Bello, gentile, educato, con interessi in comune con lei”. Le fu molto difficile esprimere cosa avrebbe voluto incontrare di più in un partner, sentendosi molto confusa sull’argomento.

La sua incertezza l’aveva condotta a vivere un “non matrimonio” di quattro anni con un uomo bello ma noioso, senza alcun particolare interesse se non per il tennis. Dopo la separazione, la sua incapacità di definire le sue esigenze la portò ad incontrare una serie di uomini belli, affascinanti, ma emotivamente insensibili.

Quando le chiesi come aveva vissuto la sua relazione con la madre, la prima cosa che mi raccontò fu che, quando era bambina, le sarebbe tanto piaciuto allungare i capelli, ma sua madre trovava sempre dei buoni motivi per convincerla che sarebbe stata molto più carina con i capelli corti, più veloci da lavare, più facili da pettinare. Una volta dopo l’altra in modo aperto o implicito, i suoi genitori negavano importanza ai suoi sentimenti.

Da adulta Paola non si fidava più di ciò che provava e preferiva seguire il parere della madre anche in fatto di uomini, finiva così con partner inadatti.
Paola ha potuto cominciare ad attrarre partner affini, non prima di avere cominciato a:

  • stimarsi
  • amarsi
  • essere sicura in se stessa
  • credere nella possibilità che i propri desideri possano essere soddisfatti
  • imparare a esprimere i propri sentimenti attraverso il punto energetico del cuore
  • agire in base alle proprie esigenze piuttosto che a quelle dei suoi genitori.

Nello Speciale Report “I 10 segreti per incontrare davvero la tua Anima Gemella”, scaricabile gratuitamente nell’HOMEPAGE di questo sito, troverai un esercizio che ti guiderà a scoprire:

  1. che cos’ è che vuoi esattamente da una relazione sentimentale.
  2. compilare una lista dettagliata nella quale potrai esprimere esattamente come vorresti che fosse la tua anima gemella.
  3. cosa fare per ottenere un risultato più che sicuro. 

Per riconoscere un’anima gemella simile (compatibile) a te da un’anima gemella incompatibile devi confrontare le caratteristiche del partner che attrai o hai nella tua vita, con chi sei tu e diventare consapevole di ciò che ancora ti manca, per essere felice in amore. Decidi di sviluppare tu per prima le qualità che noti mancare nell’altro, come se fosse lo specchio inconsapevole di te. Con l’esercizio migliorerai te stessa ogni giorno, accorgendoti di come la vita ti risponderà in risonanza con i tuoi cambiamenti.

4) E come sopportare chi non lo è (affine)?
Ovvero come non dover sopportare chi non è affine a te
Nessuno di noi è obbligato a sopportare un partner non affine, così come nessuno è obbligato a sopportare noi se non siamo affini all’altro.

Questa possibilità ci allena a 1) imparare a respingere, o 2) ad accettare di essere respinti.

Oggi preferisco trattare il primo punto.

Respingere ci “obbliga” a trasformare due grandi paure:

  • la paura di soffrire
  • la paura di far soffrire qualcuno

Superare queste due paure ci permette di:

    1. non farci passare più tempo del necessario con partner non affini a noi
    2. non perdere la possibilità di incontrare potenziali partner più simili a noi
    3. prenderci tutto il tempo che ci serve per stabilire un rapporto profondo e gratificante con la nostra anima gemella.

Ecco come puoi fare a respingere una persona che non t’interessa senza soffrire e senza farlo soffrire:

  • chiariscile i tuoi valori diversi dai suoi
  • non sforzarti di convincerlo/a che è meglio lasciarvi, perché non hai bisogno né di razionalizzare né di giustificare ciò che senti nel cuore
  • impara a dire di no in modo da essere chiaro/a nella decisione che hai preso di non voler continuare a frequentare quella persona
  • evita di addolcire la cosa proponendo all’altro/a di “restare amici”, illudendo l’altro che forse ha qualche altra chance con te
  • non rimproverare l’altro o te stesso per la decisione che hai preso
  • usa toni dolci, affettuosi e comprensivi per indorare la pillola amara.

Esserci chiariti chi siamo e cosa vogliamo, ci pone inevitabilmente di fronte alla scelta di non scegliere più di passare il tempo con chi non ci fa sentire come vorremmo essere.

Cristina Bastoni

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