Perchè non c’è più voglia di impegnarsi e crescere insieme? (1a parte)

lui, lei e cupidoIn questo articolo rispondo a Marica di Pesaro di 33 anni.

Alla domanda: “Se potessi sederti a fianco di un esperto di relazioni in ambito sentimentale qual è la domanda più importante che gli porresti subito in merito a come mai è così difficile trovare l’anima gemella?”.

Lei risponde: “Perché non c’è più voglia di impegnarsi e crescere insieme?

 

 

Io penso ci sia ancora tanto dolore nel cuore delle persone da risolvere, troppo dolore nelle menti, nella vita, nelle relazioni umane.

Il dolore è un sentimento antico. Da secoli l’Umanità se lo porta con sé di epoca in epoca: lotte, guerre, invasioni e violenza hanno riempito i nostri corpi di ricordi strazianti. Siamo diventati diffidenti, sfiduciati, delusi.

Fin da un primo incontro individuale in studio o a distanza di Felici in Amore Anima Gemella Love Coaching, mi rendo conto di come il primo sentimento che alle persone capita spesso di provare nell’incontro con l’altro sesso sia “la paura” piuttosto che l’amore.

La paura ci porta a giocare in difesa piuttosto che farci andare verso l’altro con fiducia.
Se la paura è vissuta col terrore, allontana, ma se, anziché combatterla, la usassimo come un mezzo di trasformazione per accompagnarci nella conoscenza reciproca prima ancora di entrare in una relazione intima, essa assumerà il valore di darci il tempo per conoscere l’altro. Attraverso la conoscenza ci possiamo accorgere cosa quell’incontro ci stia portando e possiamo decidere consapevolmente se ciò ci serve per la nostra evoluzione o no.

Fin dai primi attimi di un incontro abbiamo la possibilità di percepire ciò che l’altro ha da offrirci se decidessimo di intraprendere un’esperienza con lui.
Noi siamo naturalmente guidati da un sentire che va ben oltre l’apparenza e abbraccia il campo di ciò che ancora abbiamo da apprendere.
Raccogliere esperienze in campo sentimentale equivale a un percorso guidato dal sentire interiore, giorno dopo giorno, verso una meta importante, quella di imparare ad amare incondizionatamente.

Chi, per esempio, incontra e intraprende una relazione con un partner che sente, essere anaffettivo e assente nei suoi confronti, vuol dire che egli è venuto a incontrarlo per aiutarlo a trasformare la sua paura della solitudine, la ferita dell’abbandono, forse si è sentito/a allo stesso modo con uno o entrambi i suoi genitori da bambino. Chi incontra un/a partner molto attraente al/la quale piace essere vezzeggiato/a da donne/uomini, molto probabilmente lo porterà a dover risolvere la sua gelosia o il bisogno di possesso, tipico di chi ama in modo ossessivo.

Sembra che, in amore ci sia tutto un periodo in cui, siamo inevitabilmente sottoposti a “dure prove”. Ci scegliamo partner apparentemente “sbagliati” e con loro passiamo la maggior parte dei nostri migliori anni. Grazie a loro possiamo sperimentare il buono e il peggio della nostra personalità. Il problema è che fino a quando passiamo il tempo a mettere in gioco il peggio di noi, vuol dire che non siamo ancora pronti a scegliere di stare con un’anima gemella compatibile.

L’anima gemella più “compatibile” con noi, ci aspetta al termine di un intenso “rodaggio” con anime parzialmente compatibili con noi, anime ancora in viaggio per diventare, anch’esse un giorno, gemelle grazie al miglioramento di se stesse con l’esperienza. Fino a quando incontriamo e stiamo con persone doloranti, quelle non sono ancora le nostre anime gemelle, ma sono persone con le quali possiamo immaginare di “ripulirci” da tutti quei condizionamenti antichi o recenti che portiamo ancora dentro di noi.

Il problema è che potremmo passare tutta la vita nella totale ignoranza del vero significato per cui si fanno gli incontri amorosi, in una sorta di “gavetta” senza fine, fino a quando non ci “risveglieremo” dal sonno. La “gavetta” in amore dura fino a quando non ci accorgeremo che il “tirocinio” può anche terminare ed è ora di imparare qualcos’altro in un modo completamente diverso, sperimentando soddisfazione e felicità in una relazione.

(Continua nel prossimo articolo)

Cristina Bastoni

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