Articoli

Perché è così difficile incontrare l’Anima Gemella?

dreamstimesmall_541963

“L’Anima Gemella per me non esiste!” E’ una delle battute più frequenti quando ci si vuole tirare un pò sù per il fatto di non aver ancora incontrato il partner giusto, quando ci si confronta tra amici delusi e amareggiati della propria vita sentimentale, si parla di uomini e donne con i quali si è tentata una relazione che poi non ha funzionato.

Continua a leggere

Felici in Amore Anima Gemella Love Coaching: come funziona?

Felici in Amore Anima Gemella Love Coaching è un metodo per sostenere la crescita personale di chi vuole realizzare ciò che sente essere il suo scopo di questa vita: incontrare e proseguire il proprio cammino con un’anima gemella compatibile.

Ecco svelata tutta la verità sulle “3 fasi dell’evoluzione” per incontrare l’anima gemella (3a parte). Fase 3 o dell’evoluzione spirituale.

corpo-mente-anima + il tuo Spirito = te stesso Nei precedenti due articoli ho descritto 3 “Fasi” che potremmo essere chiamati ad attraversare prima dell’incontro sentimentale più importante della nostra vita, quello con l’Anima     Gemella:

  1. Fase 1 o del Sonno Profondo
  2. Fase 2 o del Risveglio
  3. Fase 3 o dell’Evoluzione Spirituale

Nella Fase 1 o del Sonno Profondo, incontriamo e stiamo con partner che ci mettono duramente alla prova, nella Fase 2 o del Risveglio, incontriamo e stiamo con partner più risolti, nella Fase 3 o dell’Evoluzione Spirituale, Incontriamo e stiamo con l’Anima Gemella.

In questo articolo mi concentro sulla “Fase 3” o dell’Evoluzione Spirituale.

Continua a leggere

Ecco svelata tutta la verità sulle “3 fasi dell’evoluzione” per incontrare l’anima gemella (2a parte). Fase 2 o del risveglio.

lista cose da fare: migliorareNel precedente articolo ho descritto 3 fasi che potremmo essere chiamati ad attraversare prima dell’incontro sentimentale più importante della nostra vita, quello con l’Anima Gemella:

 Fase 1 o del Sonno Profondo

Incontriamo e stiamo con partner che ci mettono duramente alla prova.

Fase 2 o del Risveglio

Incontriamo e stiamo con partner più risolti.

Fase 3 o dell’Evoluzione Spirituale

Incontriamo e stiamo con l’Anima Gemella.

Continua a leggere

Ecco svelata tutta la verità sulle “3 fasi dell’evoluzione” per incontrare l’anima gemella (1a parte). Fase 1 o del sonno profondo.

C’è tutto un tempo mentre facciamo esperienze in amore in cui incontriamo persone che ci mettono duramente alla prova prima di incontrare l’anima gemella.

Continua a leggere

Le 8 principali cause di infelicità: quando è il passato a bloccare l’incontro con l’anima gemella

omino rincorre cuore

Restare bloccati a quanto accaduto in passato equivale a non vivere e a non apprezzare il presente.

Nel passato potremmo avere ex fidanzati/e, ex amanti, ex mogli/mariti, ex compagni/e, tutte persone amate profondamente, ma che, di fatto, non fanno più parte della nostra vita di oggi.

Continua a leggere

Perchè non c’è più voglia di impegnarsi e crescere insieme? (2a parte)

lui, lei e cupidoNella prima parte di questo articolo ho iniziato a rispondere a Marica di Pesaro di 33 anni.

Alla domanda: “Se potessi sederti a fianco di un esperto di relazioni in ambito sentimentale qual è la domanda più importante che gli porresti subito in merito a come mai è così difficile trovare l’anima gemella?”. Lei risponde: “Perché non c’è più voglia di impegnarsi e crescere insieme?

 

Continua a leggere

Perchè non c’è più voglia di impegnarsi e crescere insieme? (1a parte)

lui, lei e cupidoIn questo articolo rispondo a Marica di Pesaro di 33 anni.

Alla domanda: “Se potessi sederti a fianco di un esperto di relazioni in ambito sentimentale qual è la domanda più importante che gli porresti subito in merito a come mai è così difficile trovare l’anima gemella?”.

Lei risponde: “Perché non c’è più voglia di impegnarsi e crescere insieme?

 

Continua a leggere

5 buoni motivi per perdonare i genitori e attrarre l’anima gemella

5 buoni motivi per perdonare i genitori e attrarre l'anima gemellaRiprendo quanto anticipato nel mio ultimo articolo e approfondisco qui il motivo per cui sia così importante perdonare i propri genitori in un percorso di crescita personale finalizzato alla preparazione per facilitare la possibilità di un incontro con un’anima gemella.

 

 

 

Continua a leggere

Perdonare il passato per ritrovare l’Amore

albero genealogicoQuanto è importante attivare il “processo del perdono” per incontrare l’anima gemella?

Il “Processo del Perdono” è una tra le pratiche tra le più importanti della crescita personale e spirituale per incontrare la propria anima gemella. Continua a leggere

"creare l'abitudine ad amare se stessi e l'altro è l'unica via possibile per trasformare la rabbia"

Come fare quando è la rabbia a ostacolare lo sviluppo di una buona relazione sentimentale – (3a parte)

"creare l'abitudine ad amare se stessi e l'altro è l'unica via possibile per trasformare la rabbia"In questo articolo riceverai ulteriori strumenti per evitare che la rabbia continui a frapporsi tra te e il tuo desiderio di realizzazione sentimentale.
Imparerai come :

  1. sviluppare amore per te stesso/a e verso un/a partner (Parte 1: 3° giorno)
  2. creare l’abitudine ad amare se stessi e l’altro (Parte 1: 4° giorno)
  3. rilasciare la rabbia con il Counseling Olistico (Parte 2).

Continua a leggere

"creare l'abitudine ad amare se stessi e l'altro è l'unica via possibile per trasformare la rabbia"

Come fare quando è la rabbia a ostacolare lo sviluppo di una buona relazione sentimentale – (2a parte)

"la rabbia spinge alla violenza e all'aggressività senza apportare alcun beneficio alla propria vita sentimentale"

Se userai le strategie che ti spiegherò in questo articolo e nel prossimo (terza parte), acquisirai gli strumenti per:

  • parte 1 evitare che la rabbia continui a frapporsi tra te e il tuo desiderio di realizzazione sentimentale in soli 4 giorni;
  • parte 2 come rilasciare la rabbia con il Counseling Olistico.

Continua a leggere

"creare l'abitudine ad amare se stessi e l'altro è l'unica via possibile per trasformare la rabbia"

Come fare quando è la rabbia a ostacolare lo sviluppo di una buona relazione sentimentale – (1a parte)

"la rabbia rende la propria vita sentimentale un'inferno e una valle di lacrime"Hai mai pensato a come cambierebbe una relazione con un partner se solo decidessi di non essere più così arrabbiato/a con l’altro sesso?

Ti sei già reso/a conto di come non esista un sentimento distruttivo più forte della rabbia che una donna o un uomo possano provare l’uno contro l’altro?

Continua a leggere

“Rinascere” dalla solitudine che ti rende single a vita

“Rinascere” dalla solitudine che ti rende single a vita

"il vero amore non ha età e non conosce limiti"Da un mio sondaggio personale su qualche centinaio di single presenti alle mie conferenze ho potuto constatare che uno dei più grandi dolori di cui soffrono almeno 5 single su 10 è la solitudine, in particolare:

  • la paura di rimanere da soli
  • la paura di invecchiare da soli senza un compagno
  • la tristezza che nasce dalla solitudine
  • la sofferenza di non poter condividere con qualcuno il resto della vita
  • sentirsi soli anche se si è in due. 

Il problema è che, più ci si lascia andare alla solitudine e più aumenta la sensazione di prigionia del cuore e dell’anima. In questa condizione si provano sentimenti di:

  • frustrazione
  • amarezza
  • tristezza
  • imbruttimento

In questo articolo troverai svelata una tra le più profonde dinamiche che contribuisce a far sì che alla fine dei giochi tu possa rimanere solo/a.

  • Qual è la vera causa genetica della solitudine?
  • Come liberarsene?
  • Come tornare a gioire dello stare in due? 

La Notte Buia dell’Anima
“Nasciamo soli, viviamo soli, moriamo soli. Solo attraverso i nostri amori e l’amicizia si può creare l’illusione, per un momento, di non essere soli”. Orson Welles

Il pensiero di Orson Welles ci ricorda qual è il profondo significato della vita e di quanto sia importante condividerla con amore e affetti per renderla più ricca anche se è solo un’ illusione. 

Nella crescita spirituale si dice che chi tende a vivere solo, soffrendo di solitudine, sta facendo, inconsapevolmente, un’esperienza denominata: “La Notte Buia dell’Anima” o “Notte Oscura dell’Anima”, termine coniato al tempo di San Giovanni della Croce.

San Giovanni della Croce fu imprigionato nel 1547 dal suo stesso ordine cristiano a causa del suo pensiero religioso diverso da quello della sua epoca. Nella solitudine della sua cella buia, l’unica relazione che gli rimase fu il rapporto con Dio.

Da allora nella coscienza collettiva il concetto della “Notte Buia dell’Anima” si è diffuso attraverso la credenza che “solo attraverso una grande sofferenza, l’uomo si può elevare ed essere più vicino a Dio”.

Oggi accade che diverse persone particolarmente sensibili e intuitive spiritualmente, abbiano fatto o stiano ancora vivendo l’esperienza di crescere spiritualmente passando attraverso diverse difficoltà e sofferenze, in particolare nella vita sentimentale.

Chi passa attraverso la “Notte Buia dell’Anima” nel corso del suo percorso evolutivo sentimentale tenderà a:

  1. vivere relazioni sentimentali dove sperimenterà la sofferenza che lo porterà a chiudere per sempre il suo cuore a nuovi amori
  2. avere relazioni difficili con più partner provando ogni volta grande dolore
  3. dover superare le sue paure più profonde per evolvere e formare una coppia di anime gemelle
  4. attrarre relazioni sentimentali dove sperimenterà la solitudine anche se in coppia
  5. separarsi e/o divorziare tra grandi difficoltà. 

Molte persone si creano inconsapevolmente grandi difficoltà nella vita, perché questo è l’unico modo che conoscono per crescere spiritualmente.

Per loro “La Notte Buia dell’Anima” è come un mezzo karmico per la crescita dell’Anima.

Ecco due approcci per eliminare schemi e modelli interiori che hanno come causa la “Notte Buia dell’Anima”:

  1. col Theta Healing®
  2. con l’uso della floriterapia Australiana.

1) Eliminare la “Notte Buia dell’Anima” col Theta Healing®

Nel Theta Healing® la “Notte Buia dell’Anima” è considerata un programma “genetico” limitante da sostituire con nuovi programmi a livello dell’anima, storico e inconscio.

Un programma limitante a livello genetico ci è stato trasmesso dai nostri antenati attraverso la catena del DNA.

Un programma limitante a livello storico riguarda memorie genetiche profonde o ricordi di esperienze a contatto con la coscienza collettiva vissuta dai nostri avi e trasportate nell’attuale presente.

Entrambi i programmi agiscono indipendentemente dalla nostra volontà e a nostra totale insaputa. Possiamo accorgerci di vivere influenzati da questi programmi solo attraverso le esperienze della vita, soprattutto se non sono riconducibili a nessun modello appreso dai nostri genitori.

Un programma limitante a livello del subconscio contiene ciò che crediamo di noi in questa vita e accettato fin dall’infanzia.

Un programma limitante a livello dell’Anima rappresenta tutto ciò che una persona non riesce a essere nella vita.

Per scoprire se una persona ha il programma “Io sto attraversando la Notte Buia dell’Anima” sottopongo il cliente in studio o a distanza a test energetico.

Se il suo inconscio risponde sì a “Io sto attraversando la Notte Buia dell’Anima”, gli chiedo il permesso di poter sostituire questo programma con:

  • Io comprendo cosa si sente a essere completamente accettato da Dio
  • Io so come essere accettato completamente da Dio
  • Io so come ci si sente a essere accettato completamente da Dio
  • Io conosco la definizione di essere completamente accettato da Dio
  • Io so come vivere la mia vita di tutti i giorni essendo completamente accettato da Dio
  • Io so che è possibile essere accettato da Dio completamente

(“Theta Healing” di Vianna Stibal, ed. Mylife, pag. 211-212).

Liberandoci da un programma così depotenziante come la “Notte Buia dell’Anima” potremmo percepire una sensazione di leggerezza e di non dover più continuare a replicare modelli di solitudine per evolvere.

3) Eliminare la “Notte Buia dell’Anima” con la floriterapia australiana
Nella Floriterapia Australiana sono presenti ben 69 essenze. Ogni Essenza, una volta assunta, interagisce con l’energia dell’uomo, attraverso il rilascio di onde vibrazionali di grande intensità che, entrando in risonanza con un nostro problema, ne favorisce la risoluzione attraverso un miglior sentire e pensieri più positivi.

Warratah

Warratah è il fiore della “Notte Buia dell’Anima”. E’ consigliato per affrontare tutti i momenti bui della vita, in particolare per trovare il coraggio e la forza di andare avanti. Se già si possiede questa preziosa caratteristica, l’essenza floreale contribuirà ad alzarne il livello. Warratah porta luce nella mente e nel cuore di chi si sente depresso, vede tutto nero, aiutandolo a trovare la strada per uscire da quel sentire e affrontare i cambiamenti. Sostiene a non avere più paura di restare da soli, a non avere più paura di invecchiaree morire soli senza un compagno. Dà la forza di ricominciare a credere che per te non sia finita a qualsiasi età e hai ancora la possibilità di riscattarti dalla solitudine, ritrovando la voglia di credere di poter avere ancora delle occasioni di incontri migliori. 

Cristina Bastoni

 

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

Le anime gemelle devono essere così simili?

Le anime gemelle devono essere così simili? E come sopportare chi non lo è?

Le anime gemelle devono essere due persone simili?In questo articolo rispondo alle due domande di Marina, di 35 anni, di Ravenna espresse nel titolo. Alla domanda: “le anime gemelle devono essere così simili?”. La mia risposta è: “Sì!”. Ciò che tu esprimi col termine “simile”, io preferisco definirlo “compatibile”. Se le anime gemelle sono simili o compatibili per il maggior numero dei lati positivi del proprio sé, l’unione sarà fantastica!

Prima devi sapere due cose: 1) chi sei e 2) se ti senti pronta a gioire di una relazione basata sulla positività dell’essere piuttosto che sulla sofferenza e il dolore.
Alla domanda: “E come sopportare chi non lo è (simile)?”
La mia risposta è:
“Perché dovresti farlo?”
“Hai provato a considerare la possibilità di non sopportarlo più per davvero?”

Se continuerai a leggere questo articolo potrai chiarirti:

  • che cosa vuol dire “simile” (o compatibile) quando parliamo di anime gemelle
  • come fare a sapere chi sei per attrarre un’anima gemella “simile” a te
  • la storia di come ha fatto Paola, quarantenne di Ravenna, ad attrarre partner affini
  • come non dover sopportare chi non è affine a te.

1) Che cosa vuol dire “simile” (o compatibile) quando parliamo di anime gemelle.
Se guardiamo al significato etimologico della parola, con il termine “simile” intendiamo qualcosa che “assomiglia a”, potrebbe avere gli stessi tratti dell’originale ma “non è uguale”.
Due anime gemelle possono essere simili ma non uguali.
La diversità è ciò che attrae dell’altro, stimola la curiosità, porta alla conoscenza, alla scoperta di chi è. Al primo incontro è un’incognita, ma poi svela se stesso con la frequentazione.

Sapere chi sei e cosa vuoi sono i due aspetti del proprio sé da approfondire per non andare in confusione quando incontri una persona che ti attrae.

2) Come fare a sapere chi sei e cosa vuoi.
Nello Special Report “I 10 segreti per incontrare davvero la tua Anima Gemella” scaricabile gratuitamente nell’HOMEPAGE di questo sito, scrivo di quanto sia importante tracciare un identikit del tuo amante ideale, distinguendone i tratti fisici, mentali, spirituali, ciò che ti piacerebbe condividere con lui. Mettere a punto chi e cosa vorresti attrarre per la tua felicità in amore, ti aiuta a mettere a fuoco la tua personalità e a conoscerti meglio.
Fino a che non avrai costruito una personalità simile a quella che vorresti attrarre, ti capiteranno incontri con persone non affini a ciò che desideri.

3) la storia di come ha fatto Paola, quarantenne di Ravenna, ad attrarre partner affini
Riguardo all’argomento di cui al punto 2, riporto la storia di Paola, una quarantenne di Ravenna, separata da tre anni. Durante un colloquio mi descrisse sommariamente quello che voleva in un compagno: “Bello, gentile, educato, con interessi in comune con lei”. Le fu molto difficile esprimere cosa avrebbe voluto incontrare di più in un partner, sentendosi molto confusa sull’argomento.

La sua incertezza l’aveva condotta a vivere un “non matrimonio” di quattro anni con un uomo bello ma noioso, senza alcun particolare interesse se non per il tennis. Dopo la separazione, la sua incapacità di definire le sue esigenze la portò ad incontrare una serie di uomini belli, affascinanti, ma emotivamente insensibili.

Quando le chiesi come aveva vissuto la sua relazione con la madre, la prima cosa che mi raccontò fu che, quando era bambina, le sarebbe tanto piaciuto allungare i capelli, ma sua madre trovava sempre dei buoni motivi per convincerla che sarebbe stata molto più carina con i capelli corti, più veloci da lavare, più facili da pettinare. Una volta dopo l’altra in modo aperto o implicito, i suoi genitori negavano importanza ai suoi sentimenti.

Da adulta Paola non si fidava più di ciò che provava e preferiva seguire il parere della madre anche in fatto di uomini, finiva così con partner inadatti.
Paola ha potuto cominciare ad attrarre partner affini, non prima di avere cominciato a:

  • stimarsi
  • amarsi
  • essere sicura in se stessa
  • credere nella possibilità che i propri desideri possano essere soddisfatti
  • imparare a esprimere i propri sentimenti attraverso il punto energetico del cuore
  • agire in base alle proprie esigenze piuttosto che a quelle dei suoi genitori.

Nello Speciale Report “I 10 segreti per incontrare davvero la tua Anima Gemella”, scaricabile gratuitamente nell’HOMEPAGE di questo sito, troverai un esercizio che ti guiderà a scoprire:

  1. che cos’ è che vuoi esattamente da una relazione sentimentale.
  2. compilare una lista dettagliata nella quale potrai esprimere esattamente come vorresti che fosse la tua anima gemella.
  3. cosa fare per ottenere un risultato più che sicuro. 

Per riconoscere un’anima gemella simile (compatibile) a te da un’anima gemella incompatibile devi confrontare le caratteristiche del partner che attrai o hai nella tua vita, con chi sei tu e diventare consapevole di ciò che ancora ti manca, per essere felice in amore. Decidi di sviluppare tu per prima le qualità che noti mancare nell’altro, come se fosse lo specchio inconsapevole di te. Con l’esercizio migliorerai te stessa ogni giorno, accorgendoti di come la vita ti risponderà in risonanza con i tuoi cambiamenti.

4) E come sopportare chi non lo è (affine)?
Ovvero come non dover sopportare chi non è affine a te
Nessuno di noi è obbligato a sopportare un partner non affine, così come nessuno è obbligato a sopportare noi se non siamo affini all’altro.

Questa possibilità ci allena a 1) imparare a respingere, o 2) ad accettare di essere respinti.

Oggi preferisco trattare il primo punto.

Respingere ci “obbliga” a trasformare due grandi paure:

  • la paura di soffrire
  • la paura di far soffrire qualcuno

Superare queste due paure ci permette di:

    1. non farci passare più tempo del necessario con partner non affini a noi
    2. non perdere la possibilità di incontrare potenziali partner più simili a noi
    3. prenderci tutto il tempo che ci serve per stabilire un rapporto profondo e gratificante con la nostra anima gemella.

Ecco come puoi fare a respingere una persona che non t’interessa senza soffrire e senza farlo soffrire:

  • chiariscile i tuoi valori diversi dai suoi
  • non sforzarti di convincerlo/a che è meglio lasciarvi, perché non hai bisogno né di razionalizzare né di giustificare ciò che senti nel cuore
  • impara a dire di no in modo da essere chiaro/a nella decisione che hai preso di non voler continuare a frequentare quella persona
  • evita di addolcire la cosa proponendo all’altro/a di “restare amici”, illudendo l’altro che forse ha qualche altra chance con te
  • non rimproverare l’altro o te stesso per la decisione che hai preso
  • usa toni dolci, affettuosi e comprensivi per indorare la pillola amara.

Esserci chiariti chi siamo e cosa vogliamo, ci pone inevitabilmente di fronte alla scelta di non scegliere più di passare il tempo con chi non ci fa sentire come vorremmo essere.

Cristina Bastoni

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

Come guarire le ferite dell'anima

Come guarire le ferite dell’anima quando impediscono di stare con un’anima gemella: la dipendenza affettiva – (2a parte)

il rifiuto, l'abbandono e la privazione nell'incontro con l'altro/aContinuo a rispondere alla richiesta di Lara, di 32 anni, di Rimini.

Riepilogo qui di seguito la sua richiesta:
“desidero ricevere dei consigli su come risolvere una delle mie più grandi frustrazioni nel trovare l’anima gemella: la paura di essere abbandonata. Questa paura mi porta a non riuscire ad avere fiducia di nessun partner col quale cerco di mantenere una relazione sentimentale. Alla fine succede che il partner mi delude, in particolare quando alle tante parole non seguono i fatti. Io così comincio a sentire che mi manca qualcosa e inizio a pensare male di lui. A forza di sommare esperienze di questo tipo con uomini verso i quali provo una profonda attrazione, ora mi accorgo di non riuscire neanche più a innamorarmi e vivo il profondo conflitto di non sapere più cosa voglio.

Nella prima parte di quest’articolo, rispondendo a Lara, ho trattato tre ferite dell’anima: abbandono, rifiuto e privazione e di come con la Floriterapia Australiana possiamo intervenire per favorire un sentire migliore liberandoci in particolare da schemi di pensiero negativi, convinzioni e traumi legati al vissuto famigliare che possono ritardare la “cicatrizzazione delle ferite”.

Oggi voglio parlarvi di come le ferite dell’anima irrisolte come quella dell’abbandono, del rifiuto e della privazione, siano la possibile causa dell’insorgenza della dipendenza affettiva.

Chi soffre di dipendenza affettiva vive con una sensazione di vuoto interiore da colmare con:

  • la richiesta quasi costante di attenzione
  • dimostrazioni frequenti di amore e di affetto
  • presenza fisica e mentale del partner
  • grande bisogno di considerazione 

Sente anche di avere bisogno costantemente e in maniera esagerata di:

  • essere amato
  • essere considerato
  • essere ascoltato
  • essere cercato
  • essere accudito 

Sono le persone che, per esempio, se inviano un sms all’amato ora, vorrebbero ricevere una risposta immediata o se lo chiamano al telefono vorrebbero che rispondesse subito, anche se in quel momento non può.

Nel tempo che intercorre tra la richiesta di amore, attenzione, ascolto e il momento in cui l’altro risponde, si prova dolore fisico e/o mentale e/o emozionale.

Sono tutti quei casi in cui, se il partner non risponde nei tempi e nei modi desiderati, la mente comincia a raccontarsi una serie di fantasie emettendo giudizi e raccontandosi storie, oppure si potrebbe anche solo avvertire un forte dolore al petto o all’altezza dello stomaco. A volte non si ritiene sia così importante confrontarsi con l’altro con sincerità esprimendo il proprio sentire, ma si preferisce più che altro costruire un castello di pensieri negativi. Quando si arriva al confronto dopo aver macinato tali pensieri, ci si potrebbe comportare facilmente da persone offese, risentite, arrabbiate.

Non si potrà mai costruire nessuna relazione positiva con l’altro se ci sentiamo offesi, risentiti e arrabbiati con lui. 

Il partner, in un rapporto con una persona che soffre di dipendenza affettiva, tenderà a:

  • sentirsi soffocato
  • non capito
  • non ascoltato
  • non compreso
  • non amato per quello che è 

Il risultato inevitabile di una relazione amorosa basata sulla dipendenza affettiva sarà il lasciare o l’essere lasciati. Ne conseguirà un aumento del vuoto e del dolore di chi resta col problema aperto e irrisolto fino a che non ne giungerà a consapevolezza.

Possiamo identificare la predisposizione a soffrire di dipendenza affettiva decifrando la data di nascita con la Numerologia.

Chi ha 1-5-9 nella sua data di nascita, potrebbe essere una persona dotata di grande forza di volontà ed essere molto determinata nella realizzazione dei propri obiettivi, solo che quando non ottiene ciò che vuole, potrebbe sentirsi facilmente frustrata.

La frustrazione la porta a:

  • credere di non farcela
  • non sentirsi all’altezza
  • a pensare che gli altri ce la fanno e lei no
  • non sapere più cosa si vuole
  • vittimizzarsi
  • credere di non riuscire più ad innamorarsi di nuovo 

Con 1-5 e due o più 9 nella data di nascita (ad esempio 1-5-99 o 1-5-999)

  • tende a idealizzare il partner
  • potrebbe proiettare su di lui ciò che vorrebbe che lui fosse per renderla felice
  • ama dare prima ancora di ricevere nella relazione con lui rimanendo facilmente delusa se non ottiene in cambio ciò che desidera. 

Oppure se a causa di più numeri 1 con un 5 e un 9 nella data di nascita (ad esempio 111-5-9) è molto concentrata su se stessa e non tiene per niente in considerazione il fatto che il partner possa essere dotato di un suo libero arbitrio in base al suo sentire, al suo vissuto, a come e cosa sta vivendo.

Una persona con più di un 5, un numero 1 e un 9 (ad esempio 1-55-9) nella sua data di nascita potrebbe essere predisposta a percepire molto intensamente tutte le emozioni che prova e a sentire una forte tensione o soffrire di malesseri nell’area del ventre. Sono quelle persone che avvertono la presenza delle ferite dell’anima più che altro a livello fisico e soffrono di dipendenza affettiva fino ad ammalarsene.

In questi casi nella Floriterapia Australiana troviamo le frequenze per:

  • risolvere la frustrazione che si prova quando ancora non si è riuscito a realizzare il desiderio di un’unione con un’anima gemella
  • ridurre l’impazienza che non permette di ascoltare il proprio intuito, facendoci comprendere che forse ci stiamo sforzando di stare con un partner incompatibile oppure non siamo sulla strada giusta verso la realizzazione del nostro desiderio di un’unione con un’ anima gemella
  • aumentare l’autostima
  • passare da un sentimento di autocommiserazione di se stessi, al sentire di avere potere personale, positività, capacità di assumersi le proprie responsabilità e presa di coscienza
  • guarire dalla delusione per aver idealizzato ed esserci aspettati di più dall’altro
  • calmare e rafforzare l’equilibrio corpo-mente provando una sensazione di benessere e rilassatezza.

Cristina Bastoni

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

Come guarire le ferite dell'anima

Come guarire le ferite dell’anima quando impediscono di stare con un’anima gemella: abbandono, rifiuto e privazione – (1a parte)

il rifiuto, l'abbandono e la privazione nell'incontro con l'altro/aCon questo articolo rispondo a Lara di 32 anni di Rimini.

Lara mi ha chiesto di comunicarle come risolvere una delle sue più grandi frustrazioni nel trovare l’anima gemella: la paura di essere abbandonata. Questa paura la porta a non riuscire ad avere fiducia di nessun partner col quale cerca di mantenere una relazione sentimentale. Alla fine accade che il partner la deluda, in particolare quando alle tante parole non seguono i fatti. Lei così comincia a sentire che le manca qualcosa e inizia a pensare male di lui. A forza di sommare esperienze di questo tipo con uomini verso i quali prova una profonda attrazione, ora si accorge di non riuscire neanche più a innamorarsi e vive il profondo conflitto di non sapere più cosa vuole.

Il dolore di Lara è l’espressione di più ferite dell’anima comuni alla maggior parte delle persone che incontro ogni giorno in studio.

Attraverso la relazione di aiuto con la quale il counseling olistico opera, la persona è stimolata a parlare di sé in modo da essere facilitata a far emergere tutto ciò che le ricorda il suo passato famigliare.

Il caso di Lara porta alla luce ciò di cui lei potrebbe aver sofferto da bambina:

  • la ferita dell’abbandono
  • la ferita del rifiuto
  • la ferita di privazione 

L’atto della nascita è di per sé il primo grande distacco dall’ambiente accogliente dell’utero materno e se, per un qualche motivo, il nascituro non viene immediatamente messo in contatto fisico nell’abbraccio della madre e allattato al suo seno entro 6 ore dalla sua venuta al mondo, si apre la ferita dell’abbandono.

Se il bambino rifiuta di prendere il latte al seno vuol dire che quella ferita se la sta portando con sé dal passato dal quale proviene, da traumi ereditati dal suo albero genealogico o, se vogliamo credere nella possibilità di essere anime in cammino da secoli, da vite precedenti. Potrebbe rifiutare il latte materno anche se avesse percepito durante la gestazione di “non essere voluto” o di “non essere desiderato” dai suoi genitori, oppure semplicemente di “non essere accettato” perché il padre o la madre avrebbero preferito il sesso opposto al suo. In questi casi si apre la ferita del rifiuto.

La ferita dell’abbandono in età adulta è facilmente individuabile se:

  • nell’infanzia si è vissuto o percepito l’abbandono di uno o di entrambi i genitori
  • se sono stati subiti abusi e/o molestie a livello psichico e/o fisico.

In tutti gli altri casi si può individuare la presenza di questa ferita attraverso una lettura delle modalità con le quali la persona si attira e vive le esperienze.

La ferita di privazione è una forma di abbandono in dosi ridotte. E’ una forma cronica del non ottenere ciò che vogliamo o che ci aspettiamo.

Si apre quando:

  • non ci sentiamo ascoltati
  • non ci viene concesso tempo
  • non ci viene concessa attenzione
  • non ci viene offerto sostegno
  • non ci viene offerto il contatto 

Anche questa ferita nasce spesso nell’infanzia quando non riceviamo ciò di cui abbiamo bisogno. 

Come fare ad individuare questa ferita?

Rispondiamo a queste domande:

che cosa nella nostra vita di adesso ci fa sentire traditi o privati dell’amore?

  • Non sentirsi visti?
  • Non sentirsi considerati?
  • Non sentirsi rispettati?
  • Non sentirsi riconosciuti?
  • Sentirsi controllati?
  • Sentirsi manipolati?
  •  

Tutto ciò che risponderemo ancora alla domanda di “che cosa ci fa sentire traditi o privati dell’amore”, sono sentimenti che dall’infanzia stiamo riproducendo attraverso i partner verso i quali proviamo attrazione.

Il loro comportamento ci farà sentire “deprivati” dell’amore di cui abbiamo tanto bisogno e sia essi ci lascino, sia decidessimo di rimanere con loro, ci permettono di inscenare nuovamente la storia della nostra privazione e di accorgerci in cosa dobbiamo crescere se vogliamo diventare persone complete.

In tutti questi casi è consigliato integrare il lavoro del Counseling Olistico con la Floriterapia Australiana.

Nella Floriterapia Australiana sono contenute le essenze per:

  • favorire l’eliminazione degli schemi di pensiero negativi risultanti dal proprio retaggio famigliare
  • favorire l’eliminazione dei limiti, delle convinzioni e di tutte quelle manifestazioni a carattere emozionale e mentale che sono saldamente radicate e trasmesse di generazione in generazione
  • favorire il riconoscimento e l’accettazione o meno di queste “eredità”, liberando da tutte le convinzioni che ne derivano
  • favorire la risoluzione degli atteggiamenti negativi nell’educazione ricevuta dai genitori se si stanno replicando aspetti e modalità comportamentali simili e ciò è fonte di preoccupazione per se stessi
  • eliminare sbilanci mentali ed emozionali
  • stimolare l’individuo ad accogliere la propria essenza spirituale oscurata da strati e strati di modelli comportamentali e pensieri obsoleti che gli impediscono di esprimere realmente la sua vera natura
  • lenire vissuti di isolamento e solitudine che si esprimono attraverso il non sentirsi di appartenere alla propria famiglia avendo percepito mancanza di amore
  • rimarginare la ferita dell’abbandono vissuta o percepita dalla nascita o fin dalla giovanissima età
  • risolvere la paura di essere abbandonati (dal partner)
  • Rimarginare la ferita del rifiuto percepito come reale o immaginario
  • risolvere la paura di essere rifiutati (dal partner) favorendo la sicurezza e la fiducia in sé
  • favorire l’eliminazione degli effetti di traumi recenti o vecchi che potrebbero aver aperto le ferite dell’abbandono e del rifiuto
  • aprirsi a dare, ricevere e accettare amore, in particolare da un’anima gemella compatibile.

Cristina Bastoni

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

“chi altro non vuole più avere dubbi sulla reale esistenza della sua anima gemella e farsi trovare pronto all’appuntamento con lei?” – (2a parte)

Come faccio a riconoscerti? Sei o non sei la mia anima gemella?Diverse persone dubitano della reale esistenza della propria anima gemella perché non hanno chiaro cosa realmente significhi questo termine.

La maggior parte della comunicazione su quest’argomento utilizza il termine “anima gemella” in maniera del tutto impropria. Oggi l’anima gemella si confonde facilmente con “il partner giusto” o “la persona giusta”. Non voglio dire che sia sbagliato trovare “il partner giusto” o “la persona giusta”. Il problema è che nessuna delle due definizioni è comparabile all’anima gemella.

Il partner o la persona giusta sono tutt’altro tipo di incontro rispetto a quello con l’anima gemella.

Se continuerai a leggere ciò che sto per dirti, da oggi potrai comprendere meglio che tipo di incontri fai e renderti conto se vale la pena di impegnarsi ad approfondire la tua ricerca per la tua anima gemella più compatibile e smettere di pensare che i partner che attrai sono anime gemelle quando invece non lo sono, rimanendo deluso/a ogni volta.

La prima cosa da sapere è che una coppia formata da due persone che si ritengono l’una il partner giusto per l’altro si incontrano e stanno insieme tenendo conto di usi, costumi, regole e convenzioni sociali.

Nel primo incontro l’interesse dell’uno verso l’altra si rivolge soprattutto a considerare:

  • se c’è attrazione fisica
  • se il lavoro è stabile
  • se c’è disponibilità economica
  • che macchina ha
  • da quale famiglia proviene
  • se è carino/a, se è simpatico/a, se è intelligente 

I pensieri che questi due potenziali partner potrebbero farsi al primo appuntamento potrebbero essere:

  • sono sufficientemente sexy?
  • La bacio o non la bacio quando la riporto a casa?
  • Sarà una persona seria?
  • Piacerà ai miei famigliari e agli amici? 

In un secondo momento se l’interesse continua l’uno e l’altra vorranno sapere:

  • se c’è la voglia di formare una famiglia
  • se avere o no dei figli
  • se è nei progetti di entrambi voler condurre una vita normale casa-lavoro-famiglia-amici. 

Questi sono i modi in cui si forma una “coppia tradizionale” tra due persone che ritengono l’altro, essere il partner giusto. Entrambi i partner tengono conto di ciò che l’altro “ha” o “fa” nella sua vita e se i lati del carattere coincidono con i propri desideri.

Il primo appuntamento tra due anime gemelle consisterà in una sorta di “avvicinamento spirituale”, nel quale le due creature si faranno delle domande riguardanti la profondità di quell’essere. Lo sguardo andrà oltre i tratti fisici, senz’altro importanti anche in questo caso, ma le domande che entrambi si faranno saranno più che altro queste:

  • saprà farmi battere il cuore?
  • Riuscirà a toccarmi il cuore e l’anima con il suo spirito?
  • Avremo gli stessi valori?
  • Sarà interessato/a come prima cosa al mio benessere?
  • Avrò l’impressione che è come se ci conoscessimo da molto tempo?
  • Saprò riconoscerla tra le tante anime con le quali posso essermi dato/a appuntamento? 

In un secondo momento se l’interesse continuerà, l’uno e l’altra vorranno sapere:

  • se potranno condividere gli stessi scopi
  • se sono pronti a evolvere insieme
  • se potranno contribuire l’uno alla crescita dell’altro 

Questo è il modo in cui si forma una coppia di anime gemelle.

In una coppia di tipo “tradizionale” non c’è alcun interesse per la crescita interiore e la spiritualità. 

Una coppia di anime gemelle è soprattutto un incontro per evolvere in un’esperienza oltre che fisica, anche spirituale.

Ognuno di noi è libero di scegliere verso quale esperienza andare. La cosa importante, errore che molti fanno, è di non illudersi di cercare la propria anima gemella in un’unione di tipo tradizionale, basata cioè sulla superficialità piuttosto che sulla profondità, su schemi e convenzioni, piuttosto che sullo sguardo oltre l’apparenza.

Questo è uno dei motivi per cui solo a poche persone oggi è concesso di intraprendere il vero percorso e trovare la propria anima gemella per davvero.

Ecco quali sono gli atteggiamenti più importanti da praticare se vuoi avvicinarti alla possibilità di incontrare più facilmente la tua anima gemella:

  • fatti guidare dal senso di avere almeno uno scopo da poter condividere con l’altro per raggiungere con lui/lei un ulteriore sviluppo nella tua vita sentimentale
  • gestisci i tuoi appuntamenti sentimentali con consapevolezza di ciò che vuoi esattamente per il tuo bene
  • approfondisci la conoscenza di persone affini alle tue migliori qualità
  • scegli di stare solo con chi mostra di avere la capacità di sapersi mettere in discussione e cambiare atteggiamento senza che tu glielo debba chiedere
  • scegli di frequentare solo chi si interessa al tuo bene
  • scopri se con lui/lei puoi aprire il tuo cuore su qualsiasi argomento senza sentirti giudicata/o.

Cristina Bastoni

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

“chi altro non vuole più avere dubbi sulla reale esistenza della sua anima gemella e farsi trovare pronto all’appuntamento con lei?”. (1a parte)

“chi altro non vuole più avere dubbi sulla reale esistenza della sua anima gemella e farsi trovare pronto all’appuntamento con lei?” – (1a parte)

Come faccio a riconoscerti? Sei o non sei la mia anima gemella?Uno dei più grandi blocchi nell’incontrare la propria anima gemella consiste nel dubitare sulla sua effettiva esistenza. Se dubitiamo dell’esistenza di qualcosa, quel qualcosa non ci sarà mostrato. Il dubbio ha la capacità di invadere ogni pensiero creativo. Azzera la possibilità di vedere, sentire e riconoscere la propria anima gemella.

Quando siamo nel dubbio, non sappiamo neanche quale sia la giusta decisione da prendere, non sappiamo da che parte andare. In questa condizione è molto facile non dare ascolto alla voce del sé superiore ed essere facilmente sballottati e fuorviati dalla mente inconscia, dove risiedono le nostre paure più profonde e sconosciute.

Nella mente inconscia risiedono tutti quegli schemi, sia limitanti che potenzianti, ereditati dalla fonte genetica di appartenenza famigliare e dal suo vissuto. Quando le voci dettate dagli schemi interiori si fanno assordanti impedendoci di intraprendere la retta via, il dubbio si trasforma nella non decisione, nel non sapere cosa fare, nel non agire.

La non azione guidata dal dubbio, a volte, si trasforma nel non riuscire a scegliere ciò che di buono ha la vita da offrire. Il dubbio ci fa perdere la fiducia di poter riconoscere nell’altro le sue qualità, come se, dietro ad ogni suo gesto, ci fosse un secondo fine, quello di fregarci un’altra volta, provocandoci un’altra ferita.

La vita sentimentale si trasforma così in una spirale di mancate opportunità o di occasioni perse sulle quali piangere dolore e lacrime.

Che cosa fare se ti approcci alla crescita personale, ma ti accorgi di nutrire forti dubbi sull’esistenza della tua anima gemella?

Se seguirai ciò che sto per spiegarti eviterai di farti bloccare da una questione come questa fin dal primo incontro con un Coach.

Il primo passo consiste nel chiarirti le idee con una piccola meditazione e indagare nella tua mente profonda alla ricerca di risposte concrete a ciò che ti limita.

  • Prenditi cinque minuti del tuo tempo e trova uno spazio tranquillo dove puoi sederti in tutta tranquillità senza essere disturbato/a dal campanello di casa, dal cellulare, da chi vive con te.
  • Prendi carta e penna
  • una volta seduto/a, chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Con gli occhi ancora chiusi accompagna il tuo respiro fino a che diventa calmo e regolare.

Ora apri gli occhi e rispondi a ognuna di queste domande, scrivendo la tua risposta su di un foglio:

  • Che cos’è che ti fa dubitare dell’esistenza della tua anima gemella?
  • Se la tua anima gemella esistesse che cosa ci vorresti in una relazione con lei?
  • Quali sentimenti vorresti provare se avessi la possibilità di incontrarla?
  • Come vorresti sentirti se la incontrassi?
  • Che cosa dovrebbe accadere per far sì che ti si sciolga qualsiasi dubbio sulla reale esistenza della tua Anima Gemella?
  • Di cosa ti piacerebbe accorgerti?
  • Che cosa ti piacerebbe che lei ti mostrasse di sé per risolvere un tuo qualsiasi dubbio sulla sua reale esistenza?

Fermarsi qualche minuto, guardarsi dentro, cercare dentro di sé delle risposte e annotarsele, sono il primo gradino verso l’acquisizione di una maggiore consapevolezza.

Inevitabilmente la mente profonda, ti guiderà ad approfondire e a crescere rispetto alle tue dinamiche.

Cristina Bastoni

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

 

“chi altro non vuole più avere dubbi sulla reale esistenza della sua anima gemella e farsi trovare pronto all’appuntamento con lei?” - (2a parte)

Incontrare l’anima gemella per davvero non è per tutti

FELICI IN AMORE nasce il 4 marzo del 2013 dal desiderio di voler fare luce su un’esigenza di molti: diventare davvero Felici in Amore.

sarà la mia anima gemella?Qual è il senso di una vita vissuta senza Amore o soffrendo per Amore e basta?

Come può arricchirsi l’Esistenza di un Essere Umano senza incontrare l’altro nella complessità della sua diversità, senza poter toccare le sue corde più sottili, dove c’è il suo mare, così vasto, trasportato di vita in vita, quasi a voler essere colmato da pura Energia come quella di un Amore condiviso nella gioia piuttosto che nel dolore?

Felici in Amore vuole essere un luogo di incontro di Anime pure, che hanno compreso quanto sia inutile continuare a ricalcare se stessi nella solitudine, nel ricordo di un Amore oramai finito o che non si può possedere.

Felici in Amore vuole favorire la consapevolezza che per incontrare un’Anima veramente Gemella sono necessari diversi ingredienti, tra i quali:

  • aver perdonato il passato di qualsiasi natura
  • avere perdonato se stessi per qualsiasi cosa pensata o agita
  • non avere paura di amare
  • aver affilato così tanto la propria lama da essere oramai consapevoli che solo attraverso una purezza interiore di intenti sarà possibile maturare esperienze sentimentali migliori

Su questa base di partenza sarà più semplice costruire qualsiasi relazione amorosa e attrarre buona fortuna.

Poche persone oggi lo sono così… fortunate.

Felici in Amore nasce con lo scopo che ce ne siano sempre di più.

La maggior parte delle persone trascorre la vita passando da una relazione all’altra credendo ogni volta di avere incontrato l’Anima Gemella. Ma una volta esauriti i bollori della passione e dell’attrazione fulminante, si apre qualcosa di nuovo, si apre la verità dell’altro. Improvvisamente crollano i castelli in aria e vengono alla luce le due vite con tutto il bagaglio pregresso di anni, anche secoli di cammino lungo i sentieri dell’Esistenza.

Se in quell’istante non siamo pronti ad accogliere l’altro, ad aprirgli il nostro cuore, ad abbracciare ciò che porta con sé come se fosse anche il nostro, ecco allora che nascono le delusioni dovute all’illusione di ciò che è stato solo proiettato sull’altro, senza alcuna visione lucida. L’altro diventa così il nemico, il terreno sul quale proiettare le frustrazioni, il dolore, l’amarezza, la rabbia. Poi si aprono le ferite che credevamo di avere risolto e cicatrizzato, vivendo la relazione come se fossimo sulle sabbie mobili, ogni giorno sempre più insicuri e insoddisfatti.

Felici in Amore vuole essere l’inizio di un’esperienza diversa e di crescita rispetto alle dinamiche di ognuno.

Il blog di Felici in Amore non è quindi un luogo di incontro per persone sfiduciate e depresse dall’Amore, ma un luogo di scambio di esperienze per tutte quelle persone che magari pur essendolo, sfiduciate e depresse, hanno capito che solo cambiando qualcosa di sé possono accedere a nuovi e migliori incontri.

Cristina Bastoni

Se questo post ti è stato utile lasciami un tuo commento qui sotto.

Leggo e rispondo volentieri (appena mi è possibile) a tutti i commenti al mio blog!

Se pensi possa essere utile ai tuoi amici condividilo anche con loro. Grazie!

ESSERE FELICI IN AMORE: Perchè è così importante amare se stessi per incontrare l’anima gemella

amare se stessi

Amare se stessi è il primo grande segreto per far innamorare l’altro di noi. Se amiamo noi stessi attiriamo amore. Se amiamo noi stessi attireremo un partner disponibile ad amarci. Se ci amiamo sarà molto più facile sentire l’amore dell’altro e credere che l’amore anche per noi esista. Continua a leggere